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ORTOBELLO - Hamburger e Joy e champagne...what else?

Un’oasi di gusto, musica, relax. A un passo dal centro di Milano!

Situato pressi dello stadio San Siro o se preferite visto che fa più chic di fronte all'ingresso dell'Ippodromo di San Siro, Ortobello è quei luoghi in cui ti senti sempre a casa, dove puoi esser vestito da gran sera per il vicino Ippodromo, in tenuta da yoga o da "scappata di casa" non importa come ti vesti, verrai sempre accolto con un sorriso e ti sentirai bene non solo perché il parcheggio è comodissimo e gratuito, ma perchè tra un cocktail e l'altro, un vino rosso fermo o uno chamapagne mentre addenti un hamburger, o mordi una patata ( fritta ) fai amicizia coi compagni di tavolo e non importa se tu sei un Brand Manager Imbruttito o un magazziniere...chissene all' Ortobello si sta bene.
Il calendario è ricco di appuntamenti, io sono stata alla serata dedicata allo Champagne, le immagini su instagram @cucinoincasa

Un pò di storia...
In origine c’era un chiosco che vendeva pane e mortadella. Oggi, al suo posto c’è un delizioso ristorantino vista orto – un piccolo orto vero, coltivato con amore e che fornisce ortaggi, erbe aromatiche e tanti spunti per realizzare le gustose ricette proposte – che racchiude e ripropone di fondo la stessa filosofia: quella di una cucina semplice, genuina, che racchiuda in piatti giovani e agili l’essenza dell’italianità.

Ortobello nasce nel 2014.
Trasformato da bancarella a chiosco di ristoro dalla storica famiglia Moretti, è stato ereditato dalla famiglia Mazzeo, già alla guida del mitico Chiringuito San Siro, primo
locale nel suo genere a Milano, che ha saputo inventare un restyling che ne trasformasse l’aspetto senza perdere l’essenza originale del posto.

En plein air
Con un patio fornito di divanetti e tavolini che costruiscono un salottino del gusto e un gazebo che accoglie i tavoli, tutto invita al relax all’aria aperta, godendosi le piante che lo circondano e il piccolo orto, coltivato sul davanti del locale. Se il Chiringuito vive attorno alla musica, Ortobello costruisce la sua identità sulla genuinità e la tradizione italiana. Che, nell’ottica di questo piccolo ristorante, vuol dire riscoprire la qualità degli ingredienti “di una volta” in piatti contemporanei, originali, anche – perché no – di sperimentazione.

Genuinità è la parola d’ordine nel menù.
Le ricette, che seguono rigorosamente i ritmi stagionali, si avvalgono di materie prime ricercate con cura tra fornitori e piccoli produttori del territorio e, più in generale, dalla comprovata tracciabilità made in Italy. Così, la carne arriva dal lago Maggiore, dalla storica macelleria Agazzone, l’olio dall’oleificio Prudenzi di Monteleone d’Orvieto, i formaggi dal caseificio Posticchia Sabelli, le verdure dall’azienda agricola Casati di Bussero. La carta varia e si evolve a seconda dei momenti della giornata, dalle torte homemade (anche senza glutine) per la colazione, che arrivano fresche ogni giorno grazie alla collaborazione con la pasticceria Quattro Quarti Torte, al ricco brunch dolce e salato, all’aperitivo sfizioso che è possibile gustare anche fuori dall’orario canonico dell’happy hour. Se al momento del pranzo a farla da padrone sono una vasta scelta di hamburger inediti, variazioni sul tema club sandwich e insalate, per le proposte della sera il menu si fa più articolato e comprende piatti più elaborati, che osano abbinamenti insoliti e gustosi, sempre all’insegna della freschezza e integrità degli ingredienti, che si tratti di carne, pesce o pietanze vegetariane e vegane.

 Vini di etichette italiane di nicchia, anche bio e birre artigianali completano la scelta. Prodotti di qualità raccolti in giro per l’Italia, reinventati in ricette gustose, da gustare con calma, godendosi un angolo di Milano dove piante e siepi regalano l’illusione di essere lontani dal caos cittadino. Magari, accompagnati dal sound dei diversi artisti che, nel corso della stagione estiva, completeranno l’atmosfera di vacanza! L’estate firmata Ortobello prevede infatti un calendario fitto e variegato: se generalmente, la musica lounge di sottofondo non manca mai, è nelle serate live che il nostro Orto propone il meglio di sè. Il venerdì, a
sorpresa, è dedicato alle sperimentazioni elettro-soul: quelle degli appuntamenti Blacktronic, a cura del dj Bruno Bolla, che danno il benvenuto al weekend con una serata a ritmi “forti”, dove la musica nera incontra le vibrazioni dell’elettronica, proponendo di volta in volta nuovi ospiti in consolle. Il sabato è accompagnato dalle sweet lovely vibes di Musiqlover Jezza, che propone una selezione tra jazz, soul, funk, perfetto per lasciarsi cullare, sorseggiando magari un calice di vino.

Ai vini del territorio, prodotti principalmente da cantine italiane di nicchia, alcune a conduzione familiare, sono dedicate le serate degustazione Di Orti e Di Vigne, organizzate in collaborazione con WineTip. Ogni serata vede protagonista un’etichetta diversa, che presenta per l’occasione due o più bottiglie. Ad ognuna, gli chef di Ortobello abbineranno dei piatti studiati appositamente per accompagnare i calici della serata.
Tra gli altri appuntamenti speciali per questa stagione, Ortobello ospiterà La Tognazza, l’azienda agricola della famiglia Tognazzi, fortemente voluta dal capostipite, il mitico Ugo, portata adesso avanti con passione dai suoi familiari. Per l’occasione, l’azienda presenterà un format speciale: nel corso della serata, ad accompagnare le degustazioni, ci sarà una piccola performance dedicata.

Non resta che accomodarsi e respirare la natura, l’allegria, l’estate!

Amaury Guichon a Milano! Chocolate Academy Center Milano ospita a settembre il grande interprete della pasticceria internazionale

Il prossimo settembre il famoso maître chocolatier internazionale Amaury Guichon sarà a Milano per tenere un corso/evento esclusivo presso Chocolate Academy Center Milano. Un evento unico per tutti i professionisti che vogliono acquisire le tecniche di questo giovane e talentuoso maestro della pasticceria e cioccolateria francese organizzato da Chocolate Academy Center Milano, oggi guidata dal maître chocolatier Alberto Simionato, in collaborazione con Zelo Networking di Lorenza Dalla Pozza.
Amaury Guichon è considerato un talento naturale nel mondo della pasticceria e della cioccolateria. È stato il direttore di boutique e responsabile ricerca e sviluppo dei prodotti da Hugo & Victor a Parigi e poi Chef de partie produit finition e R&D della Jean-Philippe Pâtisserie, pasticceria con boutique negli hotel di lusso “Bellagio” e “Aria” a Las Vegas, nel Nevada.  
Oggi gira il mondo per spiegare le sue tecniche e il suo approccio creativo alla pasticceria. Ingrediente fondamentale il cioccolato che in Italia ha la sua scuola per eccellenza proprio nel Chocolate Academy Center di Milano. Amaury Guichon ha con l’Italia un legame anche familiare, il nonno era di Venezia e del Belpaese torna sempre con piacere: l’ultima volta in occasione del SIGEP di Rimini e subito dopo per lavorare con il maître chocolatier, campione del mondo ed oggi Global Creative Lead per Callebaut, Davide Comaschi per realizzare un’opera in cioccolato dedicata a Leonardo da Vinci il famoso Vitruviano, completamente in cioccolato.
Nato a Cannes il 15 marzo del 1991, Guichon è cresciuto nella regione dell’Alta Savoia francese, vicino alla Svizzera Romanda.
Sin da adolescente è stato attratto dal mondo della ristorazione e in particolare della pasticceria per questo decide di seguire un apprendistato di due anni a Ginevra, in Svizzera, periodo durante il quale si aggiudica il primo posto in numerosi concorsi locali. La svolta professionale avviene a Parigi presso la prestigiosa Maison Lenôtre . Nel 2010 viene nominato tra i migliori giovani pasticceri apprendisti della regione parigina dall’organizzazione MOF (Meilleures Ouvriers de France).
Ottenuto il diploma di perfezionamento in pasticceria, Amaury lavora per un anno presso la boutique Lenôtre a Cannes, in Costa Azzurra, con il ruolo di vicedirettore, apprendista istruttore e docente per la sezione amatori.  Inizia il periodo dei concorsi: dopo “Best Apprentice in France”, per la prima volta nel 2012 si trova a competere con chef professionisti, vincendo il concorso regionale “Délices de la Méditerranée” organizzato dal celebre chef Yves Thuriès. Ritorna quindi a Parigi, per occupare il ruolo di “direttore di boutique e responsabile ricerca e sviluppo prodotti” presso Hugo & Victor.
Nel 2013 partecipa alla trasmissione televisiva “Qui sera le prochain Grand Patissier”, aggiudicandosi il terzo posto. Grazie alla performance televisiva e con l’aiuto dello chef Michalak, Amaury ha l’opportunità di realizzare il suo sogno americano e di unirsi al team della Jean-Philippe Pâtisserie, pasticceria con boutique negli hotel di lusso “Bellagio” e  “Aria” a Las Vegas, nel Nevada.
In quattro anni conquista il ruolo di “Chef de partie produit finition e R&D” (capopartita prodotti finiti e ricerca e sviluppo) e contribuisce a rinnovare i prodotti, continuando contemporaneamente ad affinare la propria pasticceria e il proprio stile. Dal 2016 entra nel mondo dei social network postando video in modalità “comment faire” e condividendo senza filtri la sua passione infinita per la pasticceria. Diventa così un fenomeno riconosciuto a livello globale: i suoi post sono apprezzatissimi dagli appassionati e raggiungono in breve tempo milioni di visualizzazioni (1,6 milioni di follower su Instagram).
Oggi Amaury Guichon rappresenta per il mondo del food l’icona della pasticceria internazionale più moderna.  I suoi prodotti sono curati in ogni minimo dettaglio. Adora dedicarsi alla scultura del cioccolato e alcune tecniche portano la firma della sua genialità.
A gennaio 2019 Amaury Guichon ha pubblicato il suo primo libro “The art of flavor” edito da Les Editions Umami, disponibile in versone inglese o francese.
Nelle giornate dal 11 al 13 settembre Guichon sarà a Milano per presentare la sua filosofia e la sua nuova linea di prodotti con la creazione di torte e monoporzioni. Un evento esclusivo a cui potrà partecipare un numero ristretto di professionisti e pastrylovers.



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MEDITERRANEUM MILANO - IL RISTORANTE CHE OMAGGIA LA TRADIZIONE CULINARIA DELLE REGIONI ITALIANE


Un ristorante che con la sua cucina vuole omaggiare i sapori e la tradizione mediterranea e che, con le sue proposte di piatti, privilegia il mangiare sano e gustoso attraverso ricette nutrienti realizzate con ingredienti salutari, frutto di coltivazioni biologiche e sostenibili provenienti da tutta Italia. È Mediterraneum Milano, un locale in Via Ugo Bassi 8.

Mediterraneum Milano propone, come svela già il nome, una cucina mediterranea. L’offerta desidera valorizzare le diverse tradizioni culinarie italiane e, per questo, nel ristorante sono state realizzate diverse aree, finalizzate ognuna a offrire una proposta differente, sempre di alta qualità. C’è il forno a legna per la “Pizza Gourmet” cucinata solo con grani antichi secondo le più antiche tradizioni dai maestri pizzaioli della AMPGourmet (Accademia Maestri Pizzaioli Gourmet di Napoli), tra cui Lorenzo Gazzillo formatosi alla Accademia del Maestro Giuseppe Vesi (partner di Mediterraneum); la “Cucina gourmet” dove gli Chef Gennaro Galasso e Mattia Duro propongono una cucina espressa a base di pesce  e carni selezionate; la “Teca dei Vini”, con vini e distillati selezionati tra i migliori produttori Italiani e del mondo; l’ “American Bar”, dove vengono preparati i distillati e i cocktail.

“Desideriamo valorizzare il gusto genuino, promuovendo le diversità culturali e le diverse tradizioni culinarieprivilegiare le produzioni artigianali per le quali viene certificata la provenienza e l’alta qualità.
delle regioni italiane, valorizzando anche i loro contrasti dando vita ad abbinamenti gastronomici che, da una parte, esaltano i sapori e, dall’altra, permettono alla clientela di scoprire medi e piccoli produttori italiani e le loro produzioni” spiega Davide Rafanelli, fondatore di Mediterraneum. È per questo che i fornitori sono stati scelti al termine di un percorso di selezione lungo, finalizzato a

Gli spazi, distribuite su 400 metri quadrati con giardino, vogliono portare il cliente a rivivere quei valori genuini e tradizionali che vengono proposti con i piatti. L’ambientazione è dominata da tonalità calde che richiamano i colori della natura e non mancano, anche indoor, angoli verdi. I dettagli, infatti, sono stati studiati con i designer degli studi ZPS Design e Verde Passione che hanno scelto di ricreare un oasi verde mediterranea con l’utilizzo di moss, un lichene particolare che filtra l’aria. Tutto il legno presente nel ristorante è riciclato, le vernici atossiche e ecosostenibili, ad alta concentrazione di acqua.

A completare il progetto, un giardino privato esterno per cenare all’aperto. Qui, il venerdì e il sabato, in programma anche serate con musica e dj.
Mediterraneum Milano è aperto tutti i giorni, pranzo e cena, eccetto la domenica a pranzo.

IL SUMMER DAY SUI SENTIERI OMBROSI DELLE CAVE


Monferrato tutto da scoprire nell’estate in corso grazie al programma che domenica prossima 14 luglio andrà in scena fra le colline di Rosignano Monferrato. Nel cuore delle terre Unesco si svolgerà infatti il primo “Summer Day”, giornata estiva da trascorrere fra tante proposte che includono camminate per ammirare scorci e particolarità del territorio, enogastronomia, relax e una proiezione cinematografica serale.
L’appuntamento per i partecipanti è per le ore 17.30 di domenica presso il Country & Wellness Resort I Castagnoni, situato nell’omonima località.. Da qui, poco dopo, partirà la camminata guidata su un inedito percorso: quello dei “Sentieri Ombrosi delle Cave”. I passeggiatori, sfruttando le meno calde ore del tramonto, potranno scoprire angoli suggestivi della Valle Ghenza, fra macchie boscose e le cave che disseminano il territorio conosciuto proprio per essere fra le zone più legate all’uso della pietra locale detta “da cantone”. Le cave appaiono quasi all’improvviso fra i vigneti della zona, contraddistinte dal colore chiaro e sono la testimonianza delle epoche passate nelle quali si ricavavano i “cantun”, blocchi di pietra per l’uso in edilizia locale civile e religiosa le cui tracce sono dominanti ancora oggi nelle borgate del territorio. Un percorso semplice che sarà guidato a cura di Cammini Divini – Nordic Walking Valcerrina e che offrirà anche numerosi scorsi panoramici sulle colture estive del momento. Al rientro a I Castagnoni i partecipanti potranno approfittare di un tuffo rigenerante in piscina per poi continuare la serata con l’apericena (ore 20) e la successiva proiezione cinematografica in notturna sotto le stelle (ore 22) del film “La Migliore Offerta”, con la regia di Giuseppe Tornatore (in collaborazione con l’Associazione Cinedehors). La trama vede diramare le vicende attorno a
Virgil (Geoffrey Rush), un uomo colto e solitario, non più giovane. Ritroso nei confronti degli altri, esercita con infallibile maniacalità il mestiere di esperto d'arte e battitore d'aste. La sua grigia esistenza prende una piega inaspettata e lo conduce al centro di una passione che lo cambierà per sempre quando la giovane Claire (Sylvia Hoeks) lo contatta per occuparsi della dismissione del patrimonio artistico di una antica villa.
Durante la giornata, prima della camminata, possibilità di relax, specialità gastronomiche e drink in loco.
Per info e prenotazioni (necessarie per organizzazione degli eventi): Tel. 0142 488404 
#monferrato #blogtour

CONTEST Piaceri D'Italia - Torta tra mare e terra

Ciao, prendo parte al contest Piaceri di D'Italia, con 1 ricetta salata utilizzando questi prodotti:



Olio Evo dell'Alta Murgia 
Ventresca de Bonito
Farina Bianca Capello
Filetti Acciughe e capperi 









Per la ricetta salata ho pensato ad una torta salata pratica da portare con se in caso di pic nic, per un aperitivo tra amici  o anche da mangiare da soli, davanti alla tv rigorosamente  con le mani e godersi un momento tutto per se.

Ingredienti:
oltre ai prodotti oggetto del contest 
50 gr di formaggio spalmabile
1 uovo intero
1cucchiaino di sesamo
1 cipolla bianca fatta caramellare a parte



Preparazione:

Per la pasta brisè:


200 g di farina 
50 g di olio extravergine d'oliva
70 g di acqua ghiacciata
1 pizzico di sale fino.

In una ciotola con l'aiuto prima di una spatola e poi con le mani amalgamare farina, olio ed acqua fino ad ottenere un panetto liscio e compatto. Mettere il panetto in frigorifero per almeno mezz'ora, dopodiché stenderlo su carta forno e posizionarlo in uno stampo da 18 cm bucherellare e farcire.

Per la farcia:

Per le cipolle caramellate: tagliare fette sottili una cipolla bianca di media grandezza, far saltare in padella calda con un cucchiaio di olio evo, aggiungere poca acqua se necessaria, salare e aggiungere 1 cucchiaio di glassa balsamica, il tutto si cuoce in circa 7/8 minuti dipende dallo spessore che darete alle fette di cipolla.

Mescolare uovo, ventresca, alici,  formaggio e le cipolle,  farcire la pasta brisé, mettere in forno statico a 200° per i primi 20 minuti coperta da carta stagnola e per altri 20 minuti senza, sfornare, lasciar raffreddare e cospargere di sesamo.

Consiglio:
sedetevi tagliatela a fette e gustatela

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Instagram : @piaceri_ditalia_catering

Sciroppo all'estratto di Tamarindo ERBA dal 1898 al 2019

Dal 1898 l'Estratto di Tamarindo "Erba" è riconosciuto come sciroppo dissetante ideale per combattere la calura estiva e la sete. Quest'anno Cedral Tassoni rilancia lo storico Estratto in ambito nutraceutico. Rispetto alla precedente formulazione, lo Sciroppo all'Estratto di Tamarindo Erba ha una concentrazione di zuccheri inferiore (ridotta del 48%) al posto dello zucchero inoltre vengono utilizzate fibre vegetali e stevia con una conseguente riduzione dell'apporto calorico del 47%.

Le straordinarie proprietà del Tamarindo - albero tropicale che produce frutti che appartengono alla famiglia delle Leguminose - note anche in passato, sono consigliate per riequilibrare le energie e migliorare il benessere psicofisico. 

Molto diffusa come spezia nella cucina asiatica, la polpa di Tamarindo è caratterizzata da un gusto piacevolmente asprigno.

NUTRACEUTICO - cosa vuole dire?

Oggi l'estratto di Tamarindo può esser considerato un nutraceutico, ovvero un alimento che contiene dei principi nutritivi con proprietà nutrizionali benefiche ideale da consumare in tutte le stagioni.
Lo sciroppo contiene l'estratto di polpa di Tamarindo e quindi ha un'importanza nutrizionale elevata perchè fonte naturale di magnesio e calcio.

INGREDIENTI:
_Estratto di Tamarindo
_Fibra vegetale da cicoria
_Zucchero
_Acqua
_Fibra solubile da mais
_Aromi naturali
_Glicosidi steviolici 

PROPRIETA' E BENEFICI

Il Tamarindo è fonte naturale di magnesio e calcio

Il Magnesio contribuisce inoltre al normale metabolismo energetico e all'ordinaria sintesi proteica, oltre alla normale funzione psicologica e al regolare funzionamento del sistema nervoso e della funzione muscolare.

Il Calcio è necessario per la salvaguardia di ossa e di denti normali mentre il Magnesio contribuisce al loro mantenimento.

La nuova formulazione contiene fibre

Le fibre alimentari sono polisaccaridi vegetali non disponibili, poichè l'organismo umano non è in grado di digerirle e di assorbirle. Pur non avendo molta importanza nutrizionale, le fibre alimentari sono però molto importanti per la salute umana.

Le fibre solubili regolano l'assorbimento di alcuni nutrienti (come ad esempio zuccheri e grassi) riducendolo e rallentandolo, e contribuendo al controllo del livello di glucosio e di colesterolo nel sangue.

Dall'acidità benefica del Tamarindo derivano le sue molte proprietà: antiossidante, antibatterico, efficace regolatore intestinale e soprattutto ottimo rinfrescante.

COME DI PREPARA
Per ottenere una bevanda dissetante raffinata e deliziosa diluire lo sciroppo nell'acqua ghiacciata. Dose consigliata: una parte di sciroppo in 5 parti di acqua.

Il nuovo Sciroppo All'Estratto di Tamarindo erba, prodotto e imbottigliato da CEDRAL TASSONI nello stabilimento di Salò, mantenendo la confezione originale di Carlo Erba, è in vendita in bottiglie di vetro singole da 280 ml nei migliori supermercati e ipermercati.








Chocolate Academy Center Milano: il cioccolato è buono, è glam e fa bene. Il cioccolato è cultura

Tre anni sono passati dal 19 giugno 2016, giorno dell’inaugurazione di Chocolate Academy Center Milano e in questo periodo l’universo cioccolato in Italia ha vissuto una specie di Big Bang culturale.
La scuola di Milano, che è stata guidata sino ad aprile 2019 dal maître chocolatier, campione del mondo Davide Comaschi, ha dato prova di grandi competenze e know how nel settore del cioccolato applicato alla pasticceria ma anche all’industria alimentare. I corsi condotti dai massimi professionisti internazionali, il network di 22 academy nel mondo che ogni giorno formano professionisti e condividono esperienze e tecniche, i progetti culturali promossi dall’academy milanese per fare focus sull’ingrediente degli dei non solo in pasticceria ma anche in tutto il settore gourmet, sono solo alcuni dei plus che l’Italia ha potuto godere grazie alla Chocolate Academy milanese.

 Il progetto dell’academy milanese è stato sin dall’inizio costruito con il maître chocolatier Alberto Simionato che oggi ha assunto il ruolo di direttore. Simionato annovera un passato di grande impegno nella ricerca e sviluppo nel mondo del cioccolato. Cresciuto culturalmente nella famosa scuola di cucina e pasticceria Etoile approfondisce la sua esperienza prima con il M° pasticcere Cristian  Beduschi e poi con l’innovatore Stefano Laghi dove si occupa della produzione di praline e prodotti in cioccolato. Dopo aver acquisito tutte le conoscenze nel settore artigianale si interessa sempre di più all’ingrediente cioccolato dal punto di vista tecnico e sensoriale. È uno dei pochi professionisti italiani ad aver acquisito il terzo livello dell’International Institute in Chocolate Tasting (degustazione sensoriale del cioccolato). Il cioccolato è un ingrediente sorprendente, mutevole e di grande livello gustativo, paragonabile al vino. Per questo motivo la fermentazione delle fave di cacao diventa per Simionato la fase più interessante a cui dedica tempo e passione. Queste sue caratteristiche lo hanno portato a diventare un punto di riferimento per le aziende produttrici di cioccolato. L’incontro con Ramon Morató e la Chocolate Academy avviene in Spagna: è nel 2010 che inizia il percorso di Alberto con il brand Cacao Barry. Questa posizione gli consente di approfondire le conoscenze del mercato della cioccolateria e pasticceria in Italia. In questi anni si occupa dell’organizzazione di tutte le selezioni italiane per i World Chocolate Masters. Oggi come direttore si è messo subito al lavoro con l’obiettivo forte di continuare a costruire e diffondere la cultura del cioccolato attraverso la formazione dei professionisti ma anche le attività di comunicazione rivolte al pubblico.
Accanto a lui lavorano in team Silvia Federica Boldetti, un astro nascente nel panorama enogastronomico nazionale dalla grande personalità creativa e comunicativa e Ciro Fraddanno Choco Gelato Chef esperto della gelateria artigianale.
Silvia è stata la prima donna a diventare membro dell’AMPI (Accademia Maestri Pasticceri Italiani), nel 2016 si è aggiudicata il titolo di campionessa mondiale di pasticceria, divenendo così Pastry Queen. Un percorso in continua ascesa che l’ha vista passare da giovane neolaureata in Economia a pasticcera consulente per importanti realtà dell’industria dolciaria per professionisti, docente di corsi e conduttrice di programmi TV, di cui citiamo il più recente “Il favoloso mondo di Silvia” su Gambero Rosso Channel. Nel 2018 è stata nominata Ruby Chocolate Ambassador e oggi è docente al Chocolate AcademyTM Center Milano.
Ciro conduce ormai da due anni l’unico Choco Gelato Lab del network, riferimento fondamentale per il gelato artigianale nel mondo. Figlio d’arte, nasce e cresce nella gelateria di famiglia. Approfondisce la pasticceria in CAST Alimenti prima come stagista, poi come corsista e infine nelle vesti di docente. Specializzatosi con i campioni del mondo Cristian Beduschi e Luigi Biasetto, dopo importanti esperienze internazionali - a Parigi da “Hélène Darroze”, due stelle Michelin, e a Londra da Harrods e nello storico Hotel Claridge’s - Ciro Fraddanno ritorna alle origini, nella penisola sorrentina, dove scopre il mondo della mixology divenendo Cocktail bar Manager. Spinto dalla volontà di mettersi in gioco, accetta l’incarico di assistente di direzione presso CAST Alimenti e poi di coordinatore per Athenaeum. Una sola però è la passione quotidiana: l’amore per il gelato e Fraddanno ne ha fatto una vera professione, che ogni giorno lo vede studiare e sperimentare per valorizzare il gelato anche al di là della semplice pasticceria, esplorando nuovi abbinamenti e applicazioni.
A supporto del team troviamo la giovane promessa della pasticceria al cioccolato Marta Giorgetti, Junior chef dell’academy.
Quattro professionisti di livello che lavoreranno insieme per offrire un nuovo anno di corsi e progetti. Il calendario di Chocolate Academy è sempre ricco di eventi a partire da settembre nel mondo della formazione avremo l’onore di ospitare Amaury Guichon, famoso e talentuoso pastry chef internazionale che per tre giorni dal 11 al 13 settembre spiegherà ai fortunati partecipanti la sua visione della pasticceria e del cioccolato. A seguire i corsi nei mesi di ottobre e novembre prevedono: il maître chocolatier Alexandre Bourdeaux con un corso sulla pasticceria da passeggio, il pastry chef Stefano Laghi con “Innovare la tradizione”, Alberto Simionato condurrà il corso dedicato ai soggetti del Natale e il maître chocolatier spagnolo Ramon Morato illustrerà tutte le texture del cioccolato; sempre nel mondo della pralineria avremo Andrej Dubovik astro nascente dei balcani. A novembre inizieremo con Roberto Lobrano che spiegherà l’analisi sensoriale del gelato e di seguito un corso dell’esperto Maurizio Morini dedicato alla comunicazione sui social per il mondo pasticceria. Renato Ardovino sarà protagonista di due giornate dedicate al cake design. I corsi del 2019 si chiuderanno il 25 e 26 novembre con due giornate dedicate ai gelati e sorbetti al cioccolato guidate da Ciro Fraddanno.
I progetti di comunicazione dell’academy hanno ancora due focus importanti la partecipazione al Panettone Day con la nuova categoria di panettone al Ruby Chocolate, la quarta categoria di cioccolato che nel 2019 ha rivoluzionato i colori di questo ingrediente magico in pasticceria e gelateria e il progetto charity del team Cioccolato Buono. Nel 2018 gli ambassador del Cioccolato Buono (pastry chef Luigi Biasetto, chef Chicco Cerea, panificatore Matteo Cunsolo, pastry chef Loretta Fanella, pastry chef Fabrizio Galla, mizxologist Cristian Lodi, esperta food Giorgia Maioli, chef Davide Oldani, chef Sara Preceruti, pastry chef Federica Russo) e il tema della Chocolate Academy hanno contribuito con le loro ricette alla campagna fondi Nastro Rosa della Lega Italiana Lotta contro i Tumori raccogliendo 25.000 euro con la vendita di tavolette, praline e panettoni al Ruby Chocolate, prodotti creati in esclusiva per il progetto benefico.

Anche quest’anno Cioccolato Buono supporterà le campagne di prevenzione oncologica promosse da LILT Milano con un nuovo progetto ChocoWellness Milano legato ai temi della salute, del corretto stile di vita, dello sport e della cultura. Protagonista il cioccolato come alimento sano e se correttamente bilanciato ad altri ingredienti perfetto per chi ha bisogno di energia con un basso contenuto calorico. Il progetto patrocinato dal Comune di Milano verrà presentato a settembre in tutti i suoi dettagli e coinvolgerà il mondo della salute, dello sport e della sana alimentazione.